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[align=justify:9b2c738abd]Titolo originale: Yapoo il bestiame umano
Casa Editrice: d/visual
Autore: Tatsuya Egawa
Genere: Fantascienza
Prima pubblicazione in Giappone: 2003 (Gentosha)
Numero: 1 ( di 8 )
Pagine: 230 circa
Ribaltato: No
Prezzo: 6,80 euro



[redaleft=http://mangaitalia.com/redazione/meimato/thumb.php?pic=yapoocover.jpg big=http://mangaitalia.com/redazione/meimato/data/img/tavyapoo.jpg] La copertina del primo numero edito da d/visual, cliccate sull'immagine per vedere alcune tavole del manga[/redaleft]Anni '60, Germania ovest. Rin'ichiro Sebe, studente giapponese in visita in Europa, e la sua compagna Clara Von Kotowitz stanno passando un sereno periodo di vacanza nella baita di montagna di lei, una gran bella villetta che tra poco verrà distrutta da una nave spaziale utilizzata per viaggi spazio-temporali...
Il velivolo è pilotato da Pauline Jansen, aristocratica proveniente dal futuro e residente sul pianeta Ehs, in viaggio di studio tra i vari periodi storici della Terra per raccogliere dati. Uno strano futuro quello di Pauline dove la società di stampo matriarcale è fortemente divisa in caste e dove gli umani di origine giapponese, detti yapoo, vengono trattati in modo abbietto: non come bestie ma come "cose"; da modificare a piacimento per soddisfare ogni capriccio degli aristocratici, in particolare quelli sessuali. Ed è proprio a causa di un "incidente" di natura erotica tra Pauline ed il suo yapoo che i destini, suo, di Clara e di Rin'ichiro si incroceranno portando, con tutta probabilità, conseguenze sciagurate per quest'ultimo.
Questo è il bizzarro incipit del più recente lavoro del maestro Egawa che dà forma al romanzo dello scrittore Numa Shozo che scandalizzò un Giappone ancora sconvolto dalla guerra quasi cinquant'anni fa.

Egawa usa il suo solito stile elegante, essenziale, spiazzante, quasi sospeso nel tempo e nello spazio, cosa che si sposa alla perfezione con la storia che comincia con un volume (il primo di una serie ancora in corso di pubblicazione in Giappone) praticamente privo di "scenografie" per la sua seconda metà e ricco di narrazione fuori campo, evidente retaggio del libro da cui è tratta l'opera.
Non è certo un racconto adatto a tutti quello di Egawa ma d'altronde nessuna delle opere del fumettista si può dire "per tutta la famiglia", specie questa dove vengono messe in luce le paure (ed allo stesso tempo i più perversi desideri) del popolo giapponese di essere completamente annientato, sia fisicamente che moralmente, come avvenne dopo la seconda guerra mondiale.

L'edizione si preseta in maniera ottima, volume delle stesse dimensioni dell'originale, sovracopertina (da questo mese con una piccola inclinazione interna nei risvolti per migliorarla) ed un buon adattamento grafico, non sono infatti presenti quei grossolani difetti del lettering presenti su altri albi d/visual. Peccato per il prezzo non proprio competitivo.

Sicuramente una lettura interessante che non dispiacerà a chi cerca qualcosa di diverso e profondamente grottesco ma che fa comunque pensare e porre delle domande.

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L'opinione di: Patato

Tatsuya Egawa è da sempre un autore che fa discutere il panorama dei lettori di fumetti giapponesi, da una parte per la sua innegabile abilità di fumettista, dall'altra per la sua smisurata volontà di trattare ed analizzare gli stessi argomenti, primi tra i quali il controllo sull'individuo esercitato dalla società e l'approccio dell'essere umano alla sessualità.
A dire il vero è questo secondo aspetto a caratterizzarlo pubblicamente, rendendolo per le masse una sorta di feticista dedito all'erotismo più sfrenato. A prescindere dalla considerazione che il mondo ha di lui, non nego di aver sempre trovato Egawa un autore interessante, sebbene io ammetta di non essere mai completamente riuscito a godermi i finali delle sue storie.
Affrontando questo albo, dimenticando involontariamente che si trattasse di una sceneggiatura di terzi, non ho francamente avuto il modo di notare una particolare differenza. Egawa e Numa alla prima occhiata formano una coppia affiatata e stupefacente per la straordinaria affinità nei temi trattati, anche se per via di storie personali completamente diverse (Shozo Numa, a quanto dichiara egli stesso, è stato "dominato" nel dopoguerra da una soldatessa americana - dando origine a quella sottomissione di razza e di sesso che è alla base di questa storia).

Vorrei esser chiaro sul mio pensiero riguardo a Yapoo: difficilmente chi non sopporta Egawa troverà interessante questa storia, ma sono estremamente fiducioso che, chi invece come me non ha di buon occhio la scarsa capacità di Egawa di portare a degna conclusione le sue opere, potrà trovare una sorpresa non indifferente. La sceneggiatura è infatti già scritta, un'opera che da anni è un caposaldo della letteratura alternativa giapponese. Se il romanzo si merita questa fama, e se Egawa manterrà per il resto dei volumi l'abilità tecnica che lo contraddistingue, questo potrebbe diventare un fumetto memorabile, anche se non per tutti.

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[mangapag trama=7 disegno=7 confezione=8,5 globale=75] Un fumetto impressionante, non per tutti anche a causa del prezzo non proprio abbordabile, seppur parzialmente giustificato da un'ottima edizione.[/mangapag]
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